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Nel centenario della morte di Rosalia Lombardo nuovi studi sulle mummie di tutto il mondo

Nel centenario della morte di Rosalia Lombardo nuovi studi sulle mummie di tutto il mondo

Oggi ricorre il centenario della morte di Rosalia Lombardo. La piccola mummia “dorme” da un secolo all’interno della Cripta dei Cappuccini di Palermo. Proprio in questi mesi è in corso di pubblicazione un prestigioso volume della Springer (L’Editrice scientifica di Nature) a cura di uno scienziato Sud Koreano, Dong Hoon Shin, e di una scienziata italiana, Raffaella Bianucci, bio-antropologa presso la Warwick Medical School, Microbiology and Infection Division, dell’ University of Warwick (UK). Il libro, The Handbook of Mummy Studies, New Frontiers in Scientific and Cultural Perspectives (2021) come viene enunciato dalla stessa Springer, è un compagno di lettura completo e interdisciplinare per gli studi sulle mummie che, nel contempo, affronta il deficit di risultati aggiornati da prospettive scientifiche, storiche e culturali negli ultimi due decenni. Fornisce modelli scientifici e statistici all’avanguardia che rivelano i segreti delle mummie. Getta nuova luce sulla storia e le credenze funerarie delle mummie.

Effettivamente, leggendo il capitolo che riguarda le mummie in cripte e catacombe di Andreas G. Nerlich e della stessa Raffaella Bianucci (Mummies in Crypts and Catacombs,) non possiamo fare altro che constatare che quell’enunciato è in pieno rispettato. Finalmente, li dove si parla dell’Italia, altri scienziati si prendono la briga di leggere attentamente e approfonditamente quanto è stato pubblicato in precedenza sulla Cripta dei Cappuccini e in particolare su Rosalia Lombardo. Non soltanto citano il mio articolo del 2010 (On Rosalia Lombardo’s causes of death and the method used by Alfredo Salafia Embalm her), per cui naturalmente sono onorata, ma chiariscono per bene quali sono questi “grandiosi” risultati che all’epoca sono stati sbandierati in TV e nella stampa.

In particolare, ci soffermiamo sull’articolo pubblicato nel 2013 da Stephanie Panzer, Heather Gill-Frerking, Wilfried Rosendahl, Albert R.  Zink, Dario Piombino-Mascali, e di cui riferiscono Nerlich & Bianucci nel presente volume. Perché ci soffermiamo su questo lavoro? Perché all’epoca (per chi facendo un piccolo sforzo di memoria si ricorderà) un pesante apparecchio diagnostico venne portato dentro una specie di pulmino fuori dalle catacombe. Alcune mummie, tra cui, ovviamente, la stessa Rosalia Lombardo, vennero disturbate per essere trasportate fuori dalla cripta. Di questa delicata e complessa operazione ci ha riferito il documentario del National Geographic prima con le radiografie e poi appunto con la TAC mostrandoci gli scienziati che, preoccupati, si caricavano in spalla la bara per trasportarla fuori, con immagini cariche di suspense.

E ora andiamo ai risultati di tutto questo trambusto, che sono stati riportati sul citato articolo del 2013. Riferisco, traducendolo in  italiano,  direttamente dall’articolo di Nerlich & Bianucci (2021), che ne hanno analizzato i contenuti:

“La TAC non ha mostrato evidenze di un singolo punto di iniezione nell’arteria femorale utilizzando un iniettore a gravità, la tecnica usata solitamente da Salafia. Né dalla TAC sono risultati altri segni di iniezione inter o intra-muscolare (Panzer et.al 2013). Nessuna ricerca biochimica è stata finora pubblicata per consentire agli studiosi di chiarire se le sostanze imbalsamanti usate per trattare il corpo di Rosalia corrispondono alla formula di Salafia (“Perfection fluid”), né se le avesse applicato un trattamento alla paraffina sul viso per ammorbidire o levigare la pelle”.

Considerazioni finali a nostra cura:

Davvero grottesco, oltre che interessante e poi spiegheremo perché, notare che a fronte dell’ “aria fritta” che si sono ritrovati fra le mani gli “scienziati delle catacombe di Palermo” (Zink, Piombino-Mascali & co.)  sia stato fatto tanto chiasso nei grandi media sulle “scoperte” alle catacombe, dato che dalla letteratura scientifica risulta poco o niente. Non possiamo fare a meno di menzionare ancora una volta il tanto pubblicizzato manoscritto di Salafia che  qualcuno ricorderà compariva già in un’altra pubblicazione prima di essere scoperto (si riveda il mio post: Commentiamo insieme una notizia apparsa sul Velino.it)

Per riassumere, è sempre stato detto che Rosalia Lombardo è stata imbalsamata con il metodo di Salafia perché è stato trovato un manoscritto, ma in quel manoscritto verosimilmente non c’è scritta una sola parola su questa mummia. Salafia utilizzava la tecnica delle iniezioni di un fluido, ma su Rosalia non ci sono i segni di tali iniezioni. Inoltre Salafia era famoso (ripeto queste parole a pappagallo per averle sentite in quegli anni tante volte in TV ) per utilizzare la paraffina per ammorbidire i volti, ma a quanto pare anche di questo su Rosalia non c’è traccia. Ma allora? Beh dai bisognava intrattenere…

Oltre che grottesco, il presente caso potrebbe tranquillamente divenire un case study nell’ambito della comunicazione della scienza sullo scollamento che c’è fra i grandi media e la ricerca scientifica con un indotto stesso nell’ambito della comunità scientifica, che alla fine è uno degli aspetti più preoccupanti. La ricerca scientifica dovrebbe essere una cosa seria e non un citare quello perché è stato tanto in televisione, quando invece alla fine ha pubblicato aria fritta rispetto a quello che la TV ha raccontato.

Rosalia Lombardo 2009-2020

Concludiamo mostrando i risultati di tante ricerche, manutenzioni e attenzione ai beni culturali, sbanderiate su stampa e TV, mostrando il prima e il dopo della mummia di Rosalia. Nella prima foto, un fotogramma di un video girato alle Catacombe durante una conferenza stampa del team del scienziati delle catacombe (Zink, Piombino Mascali & co.) che risale a Gennaio 2009 ovvero agli albori dell’assalto alle catacombe con macchinari diagnostici (per “scopi scientifici”) e con troupes di televisioni. La seconda è come è oggi Rosalia,  mostruosamente trasformata da tanta incuria e da tante morbose attenzioni. Vi lascio riflettere davanti a queste immagini che dicono più di tante narrazioni ipocrite.

Rosalia Lombardo, il repentino degrado nel corso dei dieci anni di interventi del team degli scienziati che se ne sono occupati. La prima foto è tratta da un video girato nel gennaio 2009 alle catacombe. La seconda foto proviene da un articolo del 7 dic scorso (2020) Foto: dpa Picture Alliance fonte: https://www.travelbook.de/attraktionen/rosalia-lombardo-mumie-palermo

Ref. Nerlich A.G., Bianucci R. (2020) Mummies in Crypts and Catacombs. In: Shin D.H., Bianucci R. (eds) The Handbook of Mummy Studies. Springer, Singapore. https://doi.org/10.1007/978-981-15-1614-6_20-1 

Panzer S, Gill-Frerking H, Rosendahl W et al (2013) Multidetector CT investigation of the mummy of Rosalia Lombardo (1918–1920). Ann Anat 195:401–418

Post dedicato alla mia amica Rosanna.

Pubblicato da RosaliaPerSempre

Sono la protagonista del libro Rosalia per Sempre e vorrei potere raccontare la straordinaria vicenda dell'imbalsamazione di Rosalia Lombardo I am the protagonist of the novel "Forever Rosalia" and I would love to have the occasion of telling the extraordinary story of Rosalia Lombardo's embalming

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