Guazzabuglio COVID-19

Non c’è nulla da fare. Ogni volta che c’è un’emergenza, che sia sismica o sanitaria, l’informazione nel nostro paese corre a briglia sciolte seminando dubbi, panico, perplessità e relegando in secondo piano quelle informazioni preziose che potrebbero innestare immediatamente comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. E così assistiamo a battibecchi fra scienziati (Roberto Burioni e Maria Rosa Gismondi) e nel contempo altri scienziati che sostengono in TV che in fondo i due dicono le stesse cose. La TV ci martella continuamente con il Coronavirus. Tutti i TG sono interamente basati su questa emergenza e persino le notizie di sport iniziano dal virus che sta seminando panico ovunque.

Supermercati presi d’assalto, notizie tendenziose, dietrologia ad opera di un paese che trasforma in propaganda elettorale ogni minima occasione, persino le emergenze sanitarie. Sciacalli dell’ultimo momento che vendono in rete disinfettanti a cifre da capogiro, costringendo le associazioni dei consumatori a intervenire. Un triste spettacolo, un enorme guazzabuglio, che ha luogo in un paese dove gli studi sulla comunicazione della scienza non sono mai entrati veramente nelle istituzioni. E del resto, la comunicazione della scienza è definita la “terza missione” ovvero una missione che rientra negli optional del mondo della ricerca a cui partecipano nei momenti di buco ricercatori altrimenti impegnati nella loro attività primaria: ovvero fare ricerca. Un paese, proprio per questo, dove si possono sopprimere laboratori di didattica e divulgazione come se nulla fosse. Ma forse qui nessuno ha ancora veramente capito che la comunicazione della scienza è una disciplina scientifica, dove per ottenere dei risultati bisogna fare ricerca, studiare soluzioni, proporre nuove modalità.

In altri paesi l’hanno già presa molto più sul serio che da noi. Persino in Bangladesh sono già all’avanguardia con studi sulla comunicazione ed Early Warning in caso di alluvioni dove interagiscono cittadini, istituzioni, enti di ricerca, onlus. E qui ancora niente. Si certo gli studi si fanno, ma passano inosservati e ogni volta il copione si ripete. Ci sembra di assistere ai corsi e ricorsi della storia. Eppure la comunicazione ancora una volta si rivela fondamentale. E così mentre qui siamo in una situazione di panico incontrollato con un bombardamento mediatico quasi comico per le potenzialità di questo virus, la Cina presenta l’altra faccia della comunicazione distorta: le informazioni non vengono diffuse, il virus si diffonde e uccide. ” Ho paura. Davanti a me c’ è il virus; dietro il potere legale e amministrativo della Cina”, ha dichiarato un vlogger cinese prima di sparire nel nulla (I vlogger cinesi che sfidano la narrazione del Partito Comunista sul coronavirus ) .

Sul COVID-19 in se stesso non mi sento di dire nulla, non mi sono informata a sufficienza, sono molto impegnata su unaltro fronte.

Utilizzo questa occasione per diffondere i 10 comportamenti da seguire secondo le direttive del Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità:

Coronavirus Covid-19: i dieci comportamenti da seguire

Infine ripropongo un mio articolo ormai datato ma quanto mai attuale sulle pandemie annunciate.
Ce ne sono state diverse, anche recentemente. La penso ancora così:

Aspettando la peste del terzo millennio

POST IN EVIDENZA

Informazioni su RosaliaPerSempre

Sono la protagonista del libro Rosalia per Sempre e vorrei potere raccontare la straordinaria vicenda dell'imbalsamazione di Rosalia Lombardo I am the protagonist of the novel "Forever Rosalia" and I would love to have the occasion of telling the extraordinary story of Rosalia Lombardo's embalming

Precedente San Francesco in meditazione