Macachi fotocopia, torture cinesi e notti insonni. Atto secondo.

E’ passato un anno da quando i due piccoli macachi, Zhong Zhong e Hua Hua, ci guardavano con occhi spaesati, ignari del loro destino, dall’Istituto di Neuroscienze dell’Accademia Cinese di Scienze di Shanghai.

Clonazione di primati: macachi fotocopia e torture cinesi

Che fine hanno fatto quelle due scimmiette, mi viene da domandarmi in prima battuta, quando ho appena appreso che siamo già all’Atto II di questo incubo che potrebbe sempre più risucchiare persone come me che non vogliono arrendersi all’evidenza che viviamo in un mondo dove la vita non è affatto considerata sacra. Adesso sono 5 le scimmiette che sono stata clonate già malate per scopi scientifici. Sono ben 5 scimmiette insonni e serviranno a studiare tumori, artrite e diabete. I cinesi che ormai si avviano a essere la prima potenza mondiale si sono guadagnati l’asetticità del tono di molti quotidiani. Io sono incappata per prima nell’articolo del Fatto Quotidiano, dove assieme a questo esperimento viene accoppiato un altro esperimento su topi “a eredità pilotata” fatto da americani, quasi a farci digerire meglio la sorte dei 5 piccoli macachi insonni.

Editing genetico, cinque scimmie clonate in Cina per aiutare a studiare tumori e diabete

Lo chiamano “Editing genetico”, e la parola “editing” ce lo rende familiare e sembra quasi che possa volare sulle nostre scrivanie, mentre anche noi scriviamo, oppure programmiamo qualcosa. Leggo questo articolo, come del resto quelli apparsi in altri giornali, e mi sembra che le parole siano state disinfettate con l’alcool, come se tutti dovessimo entrare in una sala operatoria asettica. Niente. Neanche un minimo di empatia con questi 5 esseri destinati a non riposare mai. E così leggo, come se nulla fosse :  “ I ricercatori cinesi sono intervenuti su embrioni di scimmia silenziando il gene Bmal1 che regola l’orologio biologico e il ritmo sonno-veglia, ottenendo delle scimmie adulte insonni.” E mi viene in mente, e per fortuna raramente soffro di insonnia, quanto si sta male quando non si riesce a dormire. E allora penso, quanto dureranno in vita queste povere creature nate malate per volere di alcuni scienziati? Ma l’articolo non ce lo dice. Chissà magari lo troverò scritto da qualche altra parte. Niente affatto. Tutti gli articoli riportano con tono freddo e a grosse linee le modalità con cui sono stati trattati questi piccoli macachi, come sono stati clonati e in che modo è stato modificato il corredo genetico del donatore al fine di ottenere questi piccoli esemplari già malati.

La bellezza dei macachi in libertà

E allora mi domando, quando le piccole scimmie esaleranno il loro ultimo respiro perché non ce la fanno proprio più (immagino a breve, dato che anche per gli esseri umani non dormire è fatale) che ne faranno? Come le smaltiranno? Le butteranno nel secchio dell’immondizia? No, perché di certe storie, bisognerebbe raccontare proprio tutto. E ancora mi domando, visto che in buona parte degli articoli che ho letto sono riportate opinioni di scienziati italiani che si complimentano con i cinesi per i favoloso traguardo, possibile non ci sia nessuno scienziato, qui in Italia, che non concorda con quello che stanno facendo i cinesi? Possibile che non ci siano altri modi per studiare l’influenza dei ritmi circadiani su tumori, diabete e artrite?

Non avendo trovato nulla nella stampa italiana in merito ho cominciato a cercare in quella straniera, ed ho trovato questa esperta: Carolyn P. Neuhaus, Research Scholar, il cui parere viene riportato qui

È chiaro che queste scimmie sono viste come strumenti”, ha spiegato. Il team di scienziati  ha reclamato l’ansia, la depressione e i “comportamenti simili alla schizofrenia” delle scimmie come fossero un successo. Si è potuto notare che i ricercatori non avevano ipotesi o trattamenti scientifici che stavano tentando di dimostrare o confutare, e invece stavano semplicemente cercando di vedere cosa sarebbe successo se avessero modificato un gene cruciale. È un po ‘come cancellare un file criptato dalla cartella di sistema del tuo computer solo per vedere cosa succederà. Inoltre, può sembrare che queste scimmie mostrino comportamenti  analoghi a quelli per le medesime malattie negli uomini, ma il confronto tra scimmie e umani finisce a un certo punto. È possibile che la disattivazione del gene BMAL-1 abbia effetti diversi sull’uomo. E infine, il DNA identico delle scimmie potrebbe invece essere una debolezza. Gli umani mostrano molte differenze genetiche, quindi una cura che funziona per macachi identici potrebbe non funzionare per il più caotico genoma umano.

Aggiungerei che a meno di non trovare cavie umane che possano in qualche modo essere un termine di paragone, tali esperimenti rimangono comunque incompleti e mi sento di poter dire “fallaci”.

Immagino ci siano altri scienziati, e me lo auguro, che non sono d’accordo con tali modalità di ricerca. Sarebbe bello che qualche giornalista pagato dalle principali testate si mettesse in cerca e ne riportasse le ragioni. Perché il vero giornalismo ha l’obbligo di esplorare una notizia e non riportare solo ciò che fa comodo.

Concludo con quanto mi ha maggiormente sgomentato: “l’obiettivo è quello di creare animali geneticamente omogenei e confrontabili, proprio perché clonati (hanno quindi le stesse caratteristiche genetiche) e a basso costo su cui poter studiare le malattie, senza dover dipendere da variabilità genetiche che nascerebbero se si utilizzassero scimmie non clonate e quindi diverse fra loro”. dal Corriere della Sera

In pratica è in arrivo un esercito di piccole scimmie malate che ci libereranno da tutte le malattie che derivano da un malfunzionamento dei ritmi circadiani. Così per lo meno dicono loro. A me mette i brividi.

Il Corriere conclude così: “Fin qui le spiegazioni della scienza. Da qui in avanti si apre l’annoso dibattito etico che riguarda l’utilizzo degli animali nella ricerca (i cinesi hanno probabilmente meno vincoli rispetto a noi). A questo punto la parola passa ad altri.” Ad altri, quali altri? Che vuol dire che tutti gli scienziati sono d’accordo? (sarebbe da vedere, onestamente)

Gli altri, ovvero La LAV e L’ENPA li trovate in questo articolo del Sole 24h: Clonate le prime 5 scimmie malate di insonnia, critiche animaliste

Mi auguro che qualcuno fermi i cinesi, ma non soltanto a parole. Con i fatti.

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