Vaccini, scienziati, dj, genitori e trasmissioni virali

Vaccini, scienziati, dj, genitori e trasmissioni virali

Ero un po’ indecisa se fare un post su questo argomento, ma poi mi sono sentita autorizzata dato che ho un’esperienza discreta su virus e batteri proprio per il romanzo oggetto di questo blog e per un altro libro da me scritto in forma romanzata sulla leucemia felina, che, per chi non lo sapesse, è assai diversa da quella umana, perché nei felini è una malattia provocata da un virus (più precisamente da un retrovirus). Il libro in questione è stato scritto e stampato direttamente da me, e non so se ne farò una nuova edizione per la rete.

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Quello di cui parlerò invece riguarda la trasmissione sui vaccini del 12 Maggio scorso di Nicola Porro (che non a caso si chiama VIRUS) e Red Ronnie chiamato come contraddittorio di un famoso immunologo, Roberto Burioni. La vicenda mi ha fatto veramente ridere: lo so l’argomento è molto serio e non me ne vogliate, ma qui parlo come una persona che può in qualche modo dirsi esperta di media.

Anche se guardo poco la TV e non seguo assiduamente “Zuppa di Porro” penso che in questa circostanza  Porro abbia fatto quello che molti giornalisti avrebbero fatto, ovvero buttarla in caciara. Prima cosa: andatevi a vedere come si è giustificato dopo la pioggia di critiche e urla sbraitanti degli addetti ai lavori…Posso dire una cosa? “Ottimo Porro: operazione riuscita!”.

Ecco il link alla sua pagina FaceBook: https://www.facebook.com/NicPorro/ guardate : la mia verità sui vaccini.

Porro ci vuole far credere che nella sua trasmissione ha voluto in qualche modo rappresentare uno spaccato della realtà semplicemente sollevando un problema e dunque portando l’acqua addirittura al mulino degli scienziati contrapponendo Red Ronnie a un famoso immunologo…ma per piacere! Porro ha portato l’acqua al suo di mulino, facendo parlare di se e avendo un ritorno di immagine indotto da chi è cascato nella sua rete: a parlare di questa circostanza sono stati colossi come Repubblica, il TG 2 con un servizio dedicato a un episodio di una trasmissione che detta di molti rischia di essere cancellata, e lo stesso immunologo che con un Tweet (post su Fb) ha fatto 5 milioni di visualizzazioni  e la cassa di risonanza non ha ancora smesso di vibrare. E’ chiaro che poi sta vibrando anche per tutti quelli che sono entrati nella rete. E’ festa per tutti tranne che per l’informazione, per lo meno quella responsabile.

Ha sbagliato Porro? Difficile rispondere, perché in un paese dove vige la dittatura mediatica e si rischia di scomparire dalla faccia della TV per motivi esclusivamente politici, l’informazione tende in alcune circostanze a diventare un’informazione irresponsabile, anche su argomenti delicati come i vaccini. Di sicuro, Porro ha fatto una grande e riuscita operazione mediatica. Ma fatemi dire due paroline su Repubblica dato che in prima persona sono stata dietro le quinte ai tempi del mio romanzo. Qui non abbiamo una trasmissione su RAI 2 che fa certi giochetti e un quotidiano che fa una informazione responsabile in ogni circostanza. Qui abbiamo un grande calderone mediatico che include un po’ tutti sotto al tetto di “si salvi chi può‘ “, che però in alcuni casi più “fortunati” questo si salvi chi può diventa: “stai zitto tu che difendo il mio potere“.

Tutti i vaccini devono esser obbligatori? Facciamo la stessa domanda di Porro e rispondiamo da un blog a titolo del tutto personale. Penso che nasciamo liberi, e anche se tu sei uno scienziato non mi puoi obbligare a fare nulla. Ci sono però casi in cui la libertà deve cedere il passo perché con le epidemie non si scherza e allora in quattro casi il SSN rende obbligatori i vaccini. Detto questo, posso dire che i vaccini sono un capitolo importante della medicina, perché da quello che ho compreso con le mie vicende di scrittrice ispirate a storie vere, virus e batteri sono per noi potentissimi nemici. Le armi batteriologiche ne sono un calzante esempio. Vorrei però aggiungere delle considerazioni: quello che manca non è la buona volontà di medici e scienziati (parlo di quelli onesti) che hanno cuore la salute delle persone. Quello che manca è: una corretta educazione sanitaria. Come per i terremoti, anche per le malattie si è persa la memoria.

Quando scrissi Rosalia per Sempre mi resi conto che la difterite (una di quelle malattie per cui continuiamo oggi a vaccinarci) non la conosce più nessuno: eppure era ancora presente cinquant’anni fa. Il vaccino però l’ha fatta letteralmente scomparire da buona parte del mondo (e dalla nostra memoria). Fui poi obbligata in qualche modo da vicende legate alla auto-pubblicazione del mio romanzo (chi vuole può leggersi i post dedicati di questo blog) a scrivere un articolo su un giornale scientifico, il Journal of Paleopathology (Lanza, T. Vol 22, No 1-3 (2010) – On Rosalia Lombardo’s causes of death and the method used by Alfredo Salafia to embalm her), perché alcuni giornali (soprattutto Repubblica), riportando il lavoro di alcuni scienziati, continuavano a ripetere cose che stavano all’esatto opposto di dove mi aveva condotto la mia ricerca storica incluse le testimonianze di persone ancora in vita e legate alla mummia di Rosalia. In quell’occasione rimasi colpita dalla memoria scritta da Michele Gerbasi, un medico che aveva dedicato buona parte del suo tempo a sconfiggere la difterite (che è principalmente una malattia infantile). La difterite è una malattia che è stata curata con metodi diversi. Conoscere la storia di questa malattia e dei metodi utilizzati nell’arco dei secoli per riuscire a sconfiggerla ti aiuta veramente ad apprezzare l’efficacia del vaccino. Garbasi invece era alle prese con un siero e con le dosi che dovevano essere quelle giuste altrimenti il siero non funzionava…

Un altro articolo che mi colpì era quello di Walther BA & Ewald PW 2004 Pathogen survival in the external environment and the evolution of virulence Biological Reviews 79: 849- 869., perché questo articolo mostra veramente quello di cui son capaci virus e batteri. Sempre per parlare di difterite, il batterio è capace di sopravvivere in ambienti a lui favorevoli per ben 244 giorni, fuori da un organismo ospite. Basta questo per capire che certi “personaggi” è meglio farli fuori subito. Ma per tornare alla famigerata trasmissione e al contorno di interventi rimbalzati su stampa e social media, non ho visto nessuno chiedersi quanto per esempio sappiano di poliomelite, difterite, tetano ed epatite B quei genitori che portano a vaccinare i loro figli. Prima, ai tempi dei miei nonni, potevamo ascoltare i racconti diretti dei sopravvissuti a tali malattie. Oggi di queste quattro, è diffusa l’epatite B ma le altre tre onestamente sono un pallido ricordo del passato. Eppure continuiamo a vaccinarci. Ripeto, io conosco bene la difterite perché ho scritto un romanzo su questo argomento e questo mi ha aiutato ad apprezzare l’importanza dei vaccini.

Vorrei concludere dicendo che la scienza non può e non deve diventare un atto di fede da parte delle persone. Più educazione c’è e più le persone sono libere di scegliere quello che è meglio per loro. Si proprio così, perché mentre ho visto una levata di scudi a difesa delle vaccinazioni obbligatorie, non ho visto nessuno, e dico nessuno, accanirsi per far passare con energia un’informazione che può avere serie conseguenze per la salute delle persone e cioè: l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito la carne rossa e lavorata nella lista delle sostanze che possono causare il cancro. La mia domanda: come mai voi che state facendo questa battaglia non vi infuriate se la gente continua a comprare salumi? Insomma non è che il cancro sia meglio di una malattia infettiva! Ce ne sarebbero davvero tanti di argomenti su cui discutere riguardo alla salute delle persone, e sulla farmacologia tradizionale che nel caso di diverse malattie cura i sintomi invece di curare le cause. E ci sarebbe molto da dire sull’ educazione sanitaria, non soltanto nelle scuole. Sarebbe poi il caso di distinguere caso per caso nei vaccini. Io per esempio non sono d’accordo con i vaccini anti-influenzali perché prima di ricorrere a misure drastiche bisogna tornare ad avere fiducia nel nostro sistema immunitario. Li dove non è strettamente necessario, fare campagne di persuasione per lanciare sul mercato vaccini di cui si è sempre fatto a meno in passato non lo trovo corretto.

Oggi come oggi si tende a far credere che il corpo umano sia una macchina imperfetta e allora prendi questa pillola contro il colesterolo e le persone anziane e beh, devono prendere per forza la pillola della pressione.E’ qui che sbagliamo tutti. Il corpo umano è davvero un dono della Natura. Dovremmo tutti conoscerlo meglio e capire che a sbagliare siamo noi, quando continuiamo ad adottare stili di vita sbagliati e a fare una vita contro natura.

Pubblicato da RosaliaPerSempre

Sono la protagonista del libro Rosalia per Sempre e vorrei potere raccontare la straordinaria vicenda dell'imbalsamazione di Rosalia Lombardo I am the protagonist of the novel "Forever Rosalia" and I would love to have the occasion of telling the extraordinary story of Rosalia Lombardo's embalming

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