Rigopiano: c’è un tribunale che non perdona!

Rigopiano: c’è un tribunale che non perdona!

Il triste episodio accaduto all’hotel Rigopiano non è un evento raro, come si è sentito dire in qualche TG. Lo sottolineo visto che gran parte del territorio italiano è a rischio idrogeologico e le cause sono tutt’altro che esclusivamente naturali (vedi  qui). Ne parlo a titolo personale ma con cognizione di causa dato che sono tanti anni che lavoro in ambito geofisico e mi occupo di comunicazione della scienza. Ho fatto l’addetto stampa di due grossi convegni di geologia nel 1997 e nel 2000 quando a presiedere il Consiglio Nazionale dei Geologi era Pietro de Paola, che si adoperava con impegno nella più completa indifferenza di politici, stampa e TV. Una delle rare occasioni in cui sono stata pagata per la mia professionalità. Insieme al collega che con me lavorava sodo per far passare il messaggio di quanto l’Italia sia un “Territorio Fragile”, non ci siamo minimamente risparmiati pur di  mettere a punto cartelle stampa talmente ricche di ritagli di giornale, articoli di geologi, mappe del rischio e di pericolosità, che se ci fossero stati giornalisti volenterosi avrebbero potuto scrivere o fare servizi in TV per mesi e mesi. E invece la presenza dei giornalisti si contava sulle dita di una mano ancora di meno quella dei politici

Tutto quello che oggi osservo sono disastri annunciati (ricordiamone alcuni), dove chi ha responsabilità politiche non può far finta di non sapere. Ogni tanto si sente parlare di processi in corso ma poi come vanno a finire? Ricordate Giampilieri? Lo stesso Pietro de Paola l’aveva definita una tragedia annunciata (leggi qui) Altresì dobbiamo puntare il dito contro un’informazione irresponsabile perpetrata negli anni e che ancora continua, persino durante le emergenze. Come si fa a definirlo un evento raro? E come si fa a trasmettere una telefonata del regista Tornatore che ha passato il capodanno in quell’hotel perché amico del proprietario? A me è sembrata fuori luogo visto che Tornatore o no, li ci sono stati dei morti e di conseguenza a qualcuno è stato negato il diritto alla vita! Perciò nonostante l’opera di quei benedetti soccorritori che hanno salvato bambini, madri di famiglia e anche gli adorabili cuccioli di Lupo e Nuvola, i due cani dell’hotel, non mi sento di esultare, perché la vita delle vittime vale quanto la vita dei sopravvissuti.

Anche questa è stata una tragedia annunciata: eppure un processo per corruzione si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati “perchè il fatto non sussiste“ (approfondisci). Invito dunque i cittadini di Farindola a non farla passare liscia. Li invito ad approfondire, a invitare geologi onesti per farsi spiegare quello che è successo. Invito i cittadini abruzzesi a domandarsi quante altre situazioni simili ci sono nella loro regione e invito altresì i cittadini delle altre regioni italiane a farsi le stesse domande. Oggi in Italia purtroppo non sono più sufficienti le mappe del rischio, ci vorrebbero le mappe degli abusi edilizi! Perché, caro cittadino italiano, prova a riflettere su questo triste aspetto: esiste un tribunale che non perdona. E’ la Natura che inevitabilmente chiede il conto e purtroppo quasi sempre ai cittadini. Li punisce per la loro inerzia. Per la loro inconsapevolezza. Per la loro incapacità a ribellarsi a un sistema oramai incancrenito dove si ricomincia a speculare all’indomani delle tragedie. Svegliatevi cittadini! Informatevi. Rispondete energicamente a chi blocca i fondi che la solidarietà degli altri cittadini vi aveva destinato. E’ vergognoso che chi sta in emergenza e ha perso i suoi cari o le proprie abitazioni debba fare anche le spese di una burocrazia lenta e farraginosa.  Imparate a conoscere chi dirige i vostri comuni e mandate via chi amministra seguendo il malaffare, perché, a quanto pare, a farne le spese siete quasi sempre soltanto voi!

 

Pubblicato da RosaliaPerSempre

Sono la protagonista del libro Rosalia per Sempre e vorrei potere raccontare la straordinaria vicenda dell'imbalsamazione di Rosalia Lombardo I am the protagonist of the novel "Forever Rosalia" and I would love to have the occasion of telling the extraordinary story of Rosalia Lombardo's embalming

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