Fantasia Gravitazionale

Fantasia Gravitazionale

Quello che scriverò qui sono semplicemente pensieri  gravitati nella mia testa alla rinfusa sulla notizia scientifica del momento: la conferma dell’esistenza delle onde gravitazionali. Non ho intenzione di spiegare nulla e magari dirò anche cose scientificamente non corrette: il titolo di questo post però è dalla mia parte, e non sto scrivendo su una rivista di divulgazione scientifica, dunque se sei uno scienziato, poi non dire che non ti avevo avvertito…

Seduta ai bordi del grande lago cosmico

Se invece di guidare tutte le mattine questa solita macchina per andare nel solito posto (un Ente di Ricerca), potessi sedermi ai bordi del grande lago cosmico  a fare rimbalzare “sassi cosmici” tipo stelle a neutroni o buchi neri per osservare in prima persona le onde gravitazionali…ops è di nuovo verde…devo andare!

Echi di un amore lontano

Che belli che dovevano essere quei due buchi neri… dovevano essere molto romantici e dovevano credere molto nell’ Amore con la A maiuscola, al punto da fondersi in un’unica realtà.  E sì, mi sono detta: questo si che è vero amore! Dovremmo prendere esempio noi esseri umani da questi giganti cosmici … Talmente forte il loro amore che ci sono arrivati  echi a distanza di miliardi di anni. Come dire davvero e “vissero per sempre felici e contenti” o quanto meno ci sono andati vicino. Beh, certo per noi amori come questi sono così difficili da comprendere che ci sono voluti più di cento anni per verificare che si trattasse di vero amore e tutti gli anni dell’uomo sulla Terra per arrivare a intuire che il Cosmo è attraversato da onde silenti e gigantesche.  D’altronde qui sulla Terra di esempi se ne contano pochissimi.  O senti senti che dicono alla radio: Albano e Romina condurranno di nuovo una trasmissione insieme…

La vera “magia” si annida nel quotidiano

Dovrei prendere esempio da lui. Mentre i fisici pensano alle meraviglie che questa scoperta potrà portare, aprendo un nuovo punto di vista nell’osservazione dell’ ‘Universo, io indugio agli inizi del secolo scorso, quando Albert Einstein riusciva a intuire in tempi non sospetti (allora la tecnologia in confronto a quella di oggi era niente ) qualcosa di straordinario: increspature nello spazio-tempo. Mi dicono però dalla regia (dato che ho partecipato all’Evento Occhi sulla Luna presso Roma Tre lo scorso 16 Febbraio) che l’esperimento che ha portato alla conferma delle onde gravitazionali, ovvero quello messo su a Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) a Washington non è così dissimile da quello approntato nel laboratorio di ottica quantistica dai ricercatori di Roma Tre per mostrare la natura duale della luce (particella/onda). Ovvero è una installazione alquanto semplice.

Da umanista non posso fare altro che ammirare e ammirare senza mai stancarmi come certi esseri umani riescano a vedere la “magia” nella vita quotidiana. Si, proprio così, perché Albert Einstein era impiegato all’ufficio brevetti di Berna dove, come dice lui stesso, “hanno visto la luce le mie migliori idee”. E dopo quell’immersione a tutto campo nelle invenzioni altrui, tutti quanti dopo le grandiose intuizioni di Albert Einstein abbiamo dovuto rimettere gli orologi cercando in qualche modo di sincronizzarci il più possibile (ahi ahi ahi tempi duri per i ritardatari…ma dai sbarazziamoci una volta per tutte degli orologi!!).Tutti abbiamo capito che il tempo assoluto non esiste. Tutti abbiamo capito che la velocità gioca un ruolo di fondamentale importanza nello scorrere del tempo e questo perché da quando è esistito Albert Einstein abbiamo cominciato a parlare di spazio-tempo.

Scrittori siete pronti a cavalcare gli tsunami cosmici?

Quelle onde di cui sentiamo parlare oggi sono onde che modificano lo spazio-tempo. E allora uno scrittore cosa ci potrebbe fare di bello con quelle onde? Abbiamo già viaggiato in lungo e largo nel tempo con la fantasia, siamo già stati nel passato in barba ai paradossi temporali, siamo già approdati in altri universi, abbiamo dato una sbirciatina a stelle lontane. Insomma qualcosa di nuovo ci verrà in mente no? E se non fosse poi così entusiasmante? Ma no dai, non possiamo perdere l’occasione di cavalcare questa specie di tsunami cosmici…e ritrovarci magari a faccia a faccia con altre dimensioni, quelle che non riusciamo a vedere…Finalmente… si respira aria di nuovo, oppure no?

Cullata da un’onda gravitazionale

Oh dimenticavo…ho il minestrone a scongelare dentro il micro-onde. Non è vero…io il micro-onde non c’è l’ho…non mi va di risparmiare tempo in cambio di affanno, preferisco fantasticare mentre ho il minestrone sul fuoco. Chissà che non mi capiti veramente di fare surf su un’onda gravitazionale…

Ripropongo Donnie Darko, perché a differenza degli altri film sull’argomento, questo film non ci fa viaggiare “fisicamente”…è solo evocativo e il vero viaggio lo facciamo dentro di noi.

Pubblicato da RosaliaPerSempre

Sono la protagonista del libro Rosalia per Sempre e vorrei potere raccontare la straordinaria vicenda dell'imbalsamazione di Rosalia Lombardo I am the protagonist of the novel "Forever Rosalia" and I would love to have the occasion of telling the extraordinary story of Rosalia Lombardo's embalming

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